GLOSSARIO PDF Stampa E-mail

INDICE

Glossario

Classificazione dei santini in base alle tecniche di realizzazione

Case editrici e incisori

Libri su santi e santini

 

Glossario

Acquaforte: tecnica calcografica, una lastra metallica viene coperta di cera e incisa, poi bagnata nell'acido, la cera protegge le superfici coperte lasciando che l'acido intacchi solo le porzioni precedentemente incise. Dopo il lavaggio si cosparge la lastra di inchiostro e la stampa avviene al torichio.

Acquerellati: sono detti "santini acquerellati" quei santini che sono dipinti a mano. Si usavano generalmente colori vegetali o tempere. Nella prima produzione industriale di santini, la coloritura pur essendo manuale era eseguita con apposite mascherine.

Canivets: sono immaginette intagliate a mano con un temperino (CANIV), realizzando così una serie di fregi, fogliami e cornici. Possono essere di carta o pergamena. Acquerellati e dipinti sono i più antichi e risalgono ai secoli XVII-XVIII. Nell’Ottocento si passò alle cromolitografie che erano applicate con la colla.

Collage: sono detti "santini a collage", quei santini che utilizzano tecniche miste e materiali compositi: carta, cartoncino, lamine d'avorio, stagnola, madreperla, stoffa, pagliuzze colorate, foglie e petali essiccati incollati. Gli esperti, in questo caso, affermano che questa è una delle massime espressioni dell'arte popolare relativa alle immaginette religiose.

Incisione: tecnica calcografica

Pergamena o cartapecora: alcuni santini sono appunto realizzati in pelle di pecora o di capra o di vitello. La pelle era conciata e lisciata. Anticamente era usata come materiale scrittorio in sostituzione del papiro. Su questo supporto erano stampate e dipinte le immagini.

Puntinatura: sono detti "santini puntinati" i santini realizzati con una tecnica che prevede la foratura del fondo del santino con una punta finissima, un ago o uno spillo, al fine di creare disegni e cornici.

Ricami su tessuto: erano immagini completate e impreziosite con un fitto e delicato ricamo di fili colorati.

TIPOGRAFIA EB F.lli BONETTI MILANO 1922/60 circa

Non ho certezza che vi sia associazione tra EB e Bonetti ma questo editore l'ho trovato in un libro di Elisabetta Gulli Grigioni con l'indicazione che operava a Milano dai primi decenni del 900,quindi ho semplicemente fatto una  supposizione. Se vai sul sito di Biagio Gamba troverai l'indicazione E.Berardi che avrebbe acquisito la casa editrice Il Cigno formando così la sigla EBC con l'ancora.  Lui proclama certezze sostenendo di aver visto un catalogo con entrambi i loghi,senza però produrne copia.
infonmazioni cortesemente fornitemi da Andrea Veronesi

Rigrazio sin d' ora chi mi fornirà informazioni sulla suddetta tipografia.

Vestito: sono detti "santini vestiti" i santini la cui immagine è vestita con frammenti di carta, seta, stoffa o raso e resa preziosa da contorni e finezze in lamine d'orate.

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Classificazione dei santini in base alle tecniche di realizzazione

Preso da http://forum.politicainrete.net/tradizione-cattolica/20612-santi-e-santini.html

I santini a CANIVETS sono immaginette intagliate a mano con un temperino (CANIV), realizzando così una serie di fregi, fogliami e cornici. Possono essere di carta o pergamena. Acquerellati e dipinti sono i più antichi e risalgono ai secoli XVII-XVIII. Nell’Ottocento si passò alle cromolitografie che erano applicate con la colla.

I santini su PERGAMENA o cartapecora usavano, appunto, pelle di pecora o di capra o di vitello. La pelle era conciata e lisciata. Anticamente era usata come materiale scrittorio in sostituzione del papiro. Su questo supporto erano stampate e dipinte le immagini.

I santini con RICAMI SU TESSUTO erano immagini completate e impreziosite con un fitto e delicato ricamo di fili colorati.

I santini a VESTITO non erano quelli che s’indossavano sugli indumenti, bensì quelli la cui immagine era vestita con frammenti di carta, seta, stoffa o raso e resa preziosa da contorni e finezze in lamine d'orate.

I santini su COLLAGE utilizzavano tecniche miste e materiali compositi: carta, cartoncino, lamine d'avorio, stagnola, madreperla, stoffa, pagliuzze colorate, foglie e petali essiccati incollati. Gli esperti, in questo caso, affermano che questa è una delle massime espressioni dell'arte popolare relativa alle immaginette religiose.

I santini ACQUERELLATI erano dipinti a mano. Si usavano generalmente colori vegetali o tempere. Nella prima produzione industriale di santini, la coloritura pur essendo manuale era eseguita con apposite mascherine.

I santini PUNTINATI erano realizzati con la tecnica particolare della foratura del fondo del santino con una punta finissima, un ago o uno spillo, creando così disegni e cornici.

I santini MERLETTATI TRINATI O CON PIZZO erano prodotti con un procedimento di stampa eseguita con punzoni a secco. L'immagine risultava col contorno simile ad un merletto. Più il punzone è fine e lavorato più l'effetto ottenuto sull'immagine è gradevole e prezioso.

I santini A RILIEVO utilizzavano la tecnica di stampa ottenuta pressando la carta tra due lastre di metallo sagomate.

I santini ad INCISIONI fanno parte di quelli la cui tecnologia è la più elaborata. Si tratta di un tipo di stampa che, in base ai materiali utilizzati e incisi, assume nomi e caratteri diversi: acquaforte, bulino, puntasecca, silografia ecc. Normalmente le incisioni erano e sono in bianco/nero. Sono rare e interessanti quelle color sanguinia.

I santini realizzati con la LITOGRAFIA nascono da un processo di stampa eseguita su pietra calcarea o lastre di metallo (zinco o alluminio) opportunamente trattati, e sensibili alla proprietà di assorbire determinati grassi.

Con la CROMOLITOGRAFIA si ottengono santini frutto di una sovrapposizione di più pietre o lastre litografiche stampate a più colori.

L’OLEOGRAFIA è, invece, un procedimento cromolitografico idoneo ad ottenere effetti simili ad una pittura ad olio.

Con la FOTOLITOGRAFIA si passa all’uso dell'immagine fotografica.

I santini SCRITTI e/o MANOSCRITTI sono piccoli rettangoli di carta privi d'immagine utilizzati per preghiere particolari o comunioni Pasquali nell'Ottocento. Rarissimi sono i santini di questo tipo manoscritti.

Quelli A TEATRINO sono, in genere, cromolitografie sagomate, trattenute per mezzo di linguelle di carta, adatte a far sì che si possano estendere e quindi aprirsi e formare diversi piani o livelli di profondità. Si aprono, appunto, come una scenografia teatrale.

Quelli APRIBILI A LIBRO sono formati da parti diverse ripiegate e possono aprirsi come se si sfogliasse in libro. Questo tipo di santini può essere definito anche a fisarmonica.

I santini a SORPRESA sono immaginette che in determinate condizioni celano una sorpresa. Aperti manualmente o esposti alla luce svelano il segreto e diventano graficamente completi.

I santini FUSTELLATI sono realizzati con cartoncino prodotto meccanicamente, con piccolissimi fori, equidistanti e molto vicini, predisposti per essere intagliati manualmente. Si presta bene per un numero illimitato di disegni geometrici o come supporto per il ricamo. E’ chiamato anche cartoncino mezzo punto o carta millepunti.

I santini CURIOSITÁ ex-voto sono, infine, un raro esempio di devozione popolare che si concretava nella rappresentazione rudimentale ed elementare della Grazia ricevuta.

I santini RELIQUIE, invece, contengono immaginette con parti delle vesti o degli oggetti appartenuti ad un santo o ad un beato.

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Case editrici e incisori

Tratto da http://collezionaresantini.blogspot.com/

  • AR (Italia 1915 - 1967)
  • Benziger (Einsiedeln 1792 - 1913)
  • Bouasse-Lebel (Parigi 1845-1950)
  • Busch Joseph (Asburgo sec. XVIII)
  • Callot Jaques (Nancy 1594 - 1635)
  • Clouwet Pierre (Anversa 1629 - 1670)
  • De Boudt Cornelius (Anversa 1660 - 1735)
  • De Man Jacobus ( Anversa 1650 - 1719)
  • EB (Italia 1922 - 1960)
  • Ed.G.MI (Italia 1914 -...)
  • Engelbrecht Martin (Asburgo 1684 - 1756)
  • Epinal AA.VV. (Francia prima metà XIX)
  • Galle Cornelius le Vieux ( Anversa 1576 - 1650)
  • Huberti Franz (Anversa 1630 - 1687)
  • Klauber (Austria secoli XVIII e XIX)
  • Koppe Joseph (Praga metà XIX)
  • Letaille Charles (Parigi 1839 - 1876)
  • Maison Basset (Francia fine XVIII metà XIX)
  • Maredret Abbaye de ( Belgio 1905 - 1960)
  • Meschini Giovanni (Italia 1888 - 1977)
  • Remondini Giovanni Antonio (Italia 1634 - 1711)
  • Santa Lega Eucaristica (Italia 1896 - 1940)
  • Turgis (Francia 1828 - 1928)
  • Van Merlen Cornelius (Anversa 1654 - 1723)
  • Van Merlen Theodor (Anversa 1609 - 1659)
  • Voet Alexander (Anversa 1637 - 1693)
  • Wael Jean de (Anversa 1632 - 1658)
  • Wierx Antonie (Anversa 1552 - 1624)
  • Wierx Hieronymus (Anversa 1533 - 1619)
  • Will I. Martin (Asburgo 1726 - 1806)
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Libri su santi e santini

Preso da http://collezionaresantini.blogspot.com/

  • AA.VV. "I Santi dei Remondini" a cura di Giuliana Ericani, Comune di Bassano del Grappa, 2007
  • AA.VV. "Santi e Santini", Libreria Guida, Napoli 1985
  • Bellini Paolo "Manuale del conoscitore di stampe", Vallardi Editore, Cernusco S.N. (MI) 1998
  • Borello Laura "Arte e devozione nelle immaginette (sec. XVIII-XX), Scuola Grafica Salesiana, Torino 1991
  • Cappa Bava G. e Jacomuzzi S. "Del come riconoscere i Santi", Società Editrice Internazionale, Torino 1989
  • Charvatova Eva "Santini di Boemia e Moravia", Editrice Eden, Rep. San Marino 1994.
  • Falzone del Barbarò Michele "Santi di Pizzo", Daniela Piazza Editore, Torino 1983
  • Gulli Grigioni E. e Pranzini V. "Santini", Edizioni Essegi, Ravenna 1990
  • Gulli Grigioni Elisabetta "Carte intagliate, ritagliate e punzecchiate", Edizioni Essegi, Ravenna 1998
  • Leuthold Enrico e Daniela "Immagini ", Ullmann & Co Srl, Milano 1998
  • Maddaloni G. e Usicco V. "Immagini sacre da libro", Publiepi, Padova 1980
  • Pagliara Enzo "Santini di serie - Santa lega Eucaristica", Barbieri , Manduria 1999
  • Pellegrino P. - Cammarano F. "Emozioni e Ricordi - Immaginette sacre secoli XVII - XX" , Mario Astegiano Editore, Marene (CN)
  • Pranzini Vittorio "Storia breve del santino", Edizioni Essegi, Ravenna 1997
  • Sella Dolores "Santini e Immagini Devozionali in Europa - Dal Secolo XVI al Secolo XX", M.P.Fazzi Editore, Lucca 1997
  • Simonetto Bruno "Litanie Lauretane" Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2004
  • Spamer Adolf "Das Kleine Andachtsbild von XIV. bis zum XX. Jahrhundert", F. Bruckmann, Munchen, ristampa anastatica 1980 (ediz. orig. 1930)
  • Vecchi Alberto "Con mano devota", Edizioni Messaggero, Padova 1985
  • Vircondelet Alain "Le Immaginette", Ulisse Edizioni, Torino 1989